martedì 28 settembre 2010

Zdenek Delneri

Che un allenatore della Juventus possa essere paragonato a Zeman (il Nemico pubblico) fa un po' sorridere, ma questa squadra sembra nata dalla penna del boemo.
Attacco effervescente, alle volte addirittura straripante, forse per ora un po' meno organizzato (la fase offensiva di Zeman era studiata al computer), ma comunque, nelle giornate di vena, devastante.
Delneri l'aveva detto: la difesa deve sapersela cavare da sola. Peccato che al momento non ce la faccia.
Soprattutto perchè gli esterni hanno qualche problemino. Non essendoci l'auto del centrocampista quando il tezino viene saltato a centroarea si scatena il panico. C'è sempre un giocatore libero dalla parte opposta, fra il centrale e l'altro esterno difensivo.
Non traspare organizzazione, sembra si tappino i buchi un po' come capitae ciò non è tollerabile. Una squadra con l'attacco forte e la difesa allegra vincerà sempre meno di una con la retroguardia granitica e la prima linea stitica (ricordiamo sempre lo scudetto del Milan di Capello con 36 reti fatte).

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